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ERASMUS - COOL GOAL Ultima tappa.

ERASMUS - COOL GOAL

Ultima tappa.

Da Castelnuovo a Palma di Maiorca!!!

Erasmus

I ragazzi di Castelnuovo Magra sono stati ospiti della scuola “ Ceip Es Puig” di Soller, Palma di Maiorca dal 21 al 26 maggio.
Una nuova delegazione di alunni di classe quinta dell’Istituto comprensivo di Castelnuovo Magra, è partita il 19 maggio con destinazione Port de Soller, nell’isola di Maiorca, Spagna, accompagnati dalle insegnanti Emanuela Venturini, Giovanna Silvestri, Francesca Nervi e Monica Milani .
In questi mesi i ragazzi delle classi quinte della scuola primaria di Canale e Palvotrisia hanno lavorato su diversi argomenti come flora e fauna endemica, fossili, geometria in arte, sperimentando le metodologie del cooperative learning e outdoor . Gli alunni sono stati impegnati in videoconferenze in lingua inglese con gli alunni della scuola di Kokkini Chani in Creta, con la scuola Nery Capucho di Marina Grandhe, Portogallo, con la scuola Honly Trinity di Galway, Irlanda, con la scuola di Varsavia, con la scuola regionale Tamasos di Cipro.... L’esperienza è stata emozionante e molto formativa. Gli alunni si sono sfidati in una gara di geografiascienze, nella costruzione di forme geometriche e nella realizzazione di ricette tradizionali .
Skype è diventato il mezzo di comunicazione più efficace tra le scuole coinvolte nel progetto, che hanno intrapreso anche uno scambio epistolare, diventando pen friends, amici di penna..
La delegazione degli alunni, insieme ai coetanei provenienti dal Portogallo, dalla Polonia, dalla Grecia, da Cipro, dall’Irlanda hanno frequentato, dal 21 al 26 maggio, la scuola di Port de Soller, svolgendo diverse attività molto interessanti.

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Demolita "LA MATTONAIA"

DEMOLITA
“LA MATTONAIA”

La Mattonaia

La “mattonaia” dopo molti anni è stata demolita. Dicevano che era un fabbricato storico, che risaliva ai tempi della vecchia Fornace Filippi, che in questa struttura aveva i suoi primi uffici. I vecchi ricordano che alle spalle del fabbricato c’era un lago, adesso asciutto, dal quale si estraeva il materiale per la costruzione dei mattoni, che a quell’epoca venivano fabbricati rigorosamente a mano. Ad osservare la montagna di mattoni ora accatastati al sole se ne scorge la fattura, sicuramente di pregio, ideali per restaurare edifici antichi.
Il tempo piano piano ne ha corroso la struttura: prima il cedimento del tetto e poi il pericolo del crollo dei muri perimetrali che erano stati ingabbiati e infine l’abbattimento.
Non sapremo mai niente della vita delle persone che ci hanno lavorato. Non abbiamo trovato testimoni di quel tempo che fu. Oggi da questa demolizione se ne avvantaggiano i fabbricati vicini che godono di quel sole che prima era loro precluso.
Nulla sappiamo del futuro di quest’area.

I castelnovesi nella guerra 1915-1918 - III parte

CASTELNOVESI E LA PRIMA

GUERRA MONDIALE - IL 1917
III parte

Il 21 novembre 1916 muore a Vienna, all’età di 86 anni, Fran-cesco Giuseppe I d’Asburgo impe-ratore d’Austria e re d’Ungheria. In mancanza di eredi maschi a succedergli sarà il pronipote, Carlo, che assumerà il nome di Carlo I.
Personaggio, questo, integerrimo, timido, devoto ma caratterialmente debole. I triestini sudditi dell’impero, poco rispettosamente, gli attribuirono il sopranome di “Piria” all’incirca “beone” per essere arrivato, così si racconta, al momento dell’incoronazione barcollante a causa dei troppi bicchierini bevuti per superare l’emozione e l’ansia per la cerimonia.
La guerra dopo due anni e mezzo (un anno e mezzo per l’Italia) di battaglie, di morti, feriti, di sangue versato inutilmente, stagnava, più o meno, sulle posizioni di confine iniziali.
Le nazioni in guerra, alla fine del 1916, erano dissanguate sia sul piano umano sia su quello economico. Il nuovo imperatore pochi giorni dopo la sua nomina, d’accordo con gli alleati avanza una proposta di pace alla Triplice Intesa. L’offerta considerata come un atto di propaganda per giustificare la responsabilità della guerra e per nascondere la stanchezza delle truppe austroungariche al fronte viene rifiutata. A marzo del 1917 Carlo I d’Asburgo inoltra alla Francia una nuova proposta di pace, ma anche questa viene re-spinta. E la strage continua!
Il 1917, per Castelnuovo, fu l’anno di guerra meno funesto, le vittime tra i militari richiamati furono quindici dei quali quattro in ospedale per malattia, due per incidente fortuito e i rimanenti in combattimento o a causa di ferite riportate combattendo sui vari fronti.
Bugliani Pietro fante del 25°reggimento muore per malattia, non meglio precisata, in ospedale a Piacenza, come il fante Luciani Domenico che muore nell’ospedale della Spezia, il marinaio Mattioni Giuseppe Lorenzo addirittura muore nel suo letto a Castelnuovo, probabilmente durante una licenza. Mentre muore in un ospedale da campo sempre per malattia Rossi Amedeo Isidoro del 223°reggimento di fanteria.
Muoiono, invece, per infortuni dovuti a fatti di guerra il bersagliere Bianchi Amedeo colpito da un masso in Albania, dove trova la morte anche il tenente della guardia di finanza Ridondelli Filippo.
Muoiono al fronte: Cecchinelli Davide nato il 26 settembre 1893, soldato del 67° reggimento di fanteria della brigata Legnano muore il 13 marzo nell’ospedale da campo n.106 nei pressi di Quisca, oggi in Slovenia, per gravi ferite subite nella sanguinosa decima battaglia dell’Isonzo. Le sue spoglie mortali riposano nel sacrario militare di Oslavia: loculo numero 3693.

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La P.A. Luni rinuncia agli africani

LA P.A. LUNI RINUNCIA AGLI

IMMIGRATI AFRICANI

Dai primi di Aprile la Pubblica Assistenza Luni ha rinunciato a gestire gli immigrati affidati dalla Prefettura della Spezia.
L’Amministrazione Pubblica (Prefettura) purtroppo non pagava con regolarità da diversi mesi, andava avanti con acconti sempre più esegui tanto da aver accumulando un debito, nei confronti dell’associazione, di oltre settantamila euro. Già all’inizio dell’affidamento la Pubblica Assistenza aveva dovuto anticipare diverse migliaia di euro per il noleggio delle brandine e per le spese di prima necessità. Oggi, venendo meno la regolarità dei pagamenti hanno preferito rinunciare per non compromettere l’intera attività primaria, ovvero l’emergenza sanitaria.
Con la rinuncia della PA, gli africani sono stati smistati in altri centri come riportato in altro articolo. Per gli immigrati non è stata una bella notizia, infatti qui a Castelnuovo erano curati ed avevano stretto un buon rapporto sia con la Pubblica Assistenza che con le altre associazioni di volontariato. Nel corso di questi ultimi anni molti di loro avevano stretto amicizie con la popolazione e qualcuno aveva trovato anche qualche lavoretto occasionale mentre quelli che avevano bisogno di cure mediche sapevano che potevano contare sul personale della pubblica assistenza.

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Calendario Università Popolare - 2017/2018

Università Popolare di Castelnuovo Magra

Calendario delle lezioni
Anno Accademico 2017-2018

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